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domenica 24 luglio 2011

24 luglio 2011

Suona la bocca della mia acqua
la cosa trasparente
che danza
sulle rive dell'invaso

Suona melodie diverse
ad ogni mio sorso
e non si stanca
di inseguire le mie labbra

Suona lieve e forte
mentre sostiene un falco
mentre abbatte i miei piedi
mentre solletica la terra arsa

Suona strettamente
le connessioni tra lo stomaco e il cuore
e le riallaccia inesorabile
come un respiro nuovo

venerdì 24 giugno 2011

24 giugno 2011 © la bocca del vento

Rajmne ti pomeriggiu a Carusino
cu li porte ti li balcune apierte
e la cosa trasparete ca nni spia
e move li tende.






© la bocca del vento

giovedì 5 maggio 2011

05 maggio 2011

Svelano ogni tuo moto più intimo.
La cosa ti irrita, lo sento dai tuoi scatti irosi.
Irrita anche la mia gola.

Bianchi pollini.

mercoledì 4 maggio 2011

05 maggio 2011

Si è rivelata pesantemente, visibilmente. La cosa trasparente univa diverse persone. Ne isolava altre.

La cosa trasparente era l'accordo tra le persone,
accordo sugli accessori indossati,
sul modo di vestire,
sulla sicurezza nell'essere,
e nell'essere lì in quel momento.

La cosa trasparente era il disaccordo tra queste persone e gli altri,
i pochi,
disaccordo soprattutto nella sicurezza,
che era insicurezza,
che la cosa trasparente
ma palpabile come l'alone viola della pubblicità sull'AIDS degli anni '80
ha trasformato in giudizio previo.

La cosa trasparente era un velo sulle teste,
alcune le rendeva lucenti e leggere,
sulle altre pesava come arma mortale,
fino a farle fuggire.

martedì 3 maggio 2011

03 maggio 2011

Le luci sospese su via Manzoni, oggi, erano ferme.
Tutto sembrava fermo al semaforo, insieme alle auto e agli scooter.
Anche i pedoni sembravano immobili nella loro posa insolita di passanti ignoranti.

A muoversi era solo il mosso dalla cosa trasparente.
Il ramo di un platano rigogliosamente verde, ma solo per un attimo.
Poi nuovamente immobile.
Quindi un altro ramo vicino mosso e poi immobile.
Poi un altro ancora.
E ancora un altro.

La cosa trasparente accarezzava in una danza vorticosa ogni platano.
Nello spazio di un semaforo rosso.