Cercarlo tra il roteare dei pedali.
Trovarlo cullarsi nel grasso della catena.
Seppellirlo, infine, negli interstizi dell'asfalto, sotto il passo incalzante di un branco di lupi.
La vita c'è.
Ma resta trasparente.
Bisogna cominciare dalla fine, per scoprirsi comunque nel mezzo.